martedì 7 aprile 2015

Oneri delegabili e non in ambito Dlgs81/08


Allarmi tecnici

Attenzione!! All'inserimento di allarmi tecnici su impianti di rivelazione incendi.
Spesso siccome risulta poco economico avere un sistema parallelo per acquisire allarmi tecnici ad esempio di pompe antincendio, piuttosto che pompe di drenaggio locali speciali etc si sceglie di inserirli sul sistema della rivelazione incendio già previsto. 
In realtà la centrale incendio deve visualizzare, ogni volta che è in allarme, il primo e l'ultimo avvenimento che ha causato l'allarme incendio. Se questo è occupato da un messaggio tipo "mancato avviamento pompa" i VVF non possono trarre le necessarie informazioni utili alle operazioni di riconoscimento del luogo d'allarme. 

giovedì 2 aprile 2015

Sistema evacuazione vocale

Nei luoghi ove gli occupanti non sono adeguatamente formati in caso di pericolo d'incendio o di altra natura occorre un sistema di allarme vocale che evita casi di panico ma sopratutto guida le persone all'esodo. Ad esso può essere affiancato un sistema sonoro a patto che non interferisca con l'intelligibilità dei messaggi. L'impianto deve essere progettato ed installato in conformità alla UNI ISO 7240-19, le apparecchiature devono essere conformi alle UNI EN 54-4, 54-16, 54-24.

mercoledì 1 aprile 2015

Aspirazione

I rivelatori di fumo a campionamento d'aria devono essere conformi alla EN 54-20 che identifica tre classi di sensibilità:

  • classe C a sensibilità normale (equivalente a sensori di fumo puntiforme)
  • classe B a sensibilità aumentata in grado di rivelare la presenza di fumo in aria con concentrazione inferiori a quelle normalmente necessarie a far intervenire un sensore ottico
  • classe A ad alta sensibilità utilizzati per ambienti con forte diluizione dell'aria.
Il fabbricante nei dati tecnici dichiara la massima lunghezza delle tubazione e il numero massimo di fori. 

La copertura di un singolo foro è paragonabile ad un rivelatore puntiforme. La copertura massima delle connessioni ad un unico sistema non può essere maggiore di 1600mq.
Infatti il guasto di una centrale non può causare disservizi a più di un'area servita dall'impianto.